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Cronaca Promo

Spacciava, aveva la Porsche e il reddito di cittadinanza!

A Siracusa la guardia di finanza ha arrestato Paolo Nastasi, 41 anni, di Floridia, per detenzione di 120 grammi di cocaina ai fini dello spaccio. L’uomo è stato notato perché sfrecciava per le vie del siracusano a bordo di una Porsche Macan di sua proprietà. Durante un controllo stradale, Nastasi e’ stato sorpreso con 600€ in contanti e diverse dosi di cocaina. Ma soprattutto, è risultato essere un percettore del reddito di cittadinanza.
Una perquisizione nella sua abitazione ha consentito alle Fiamme Gialle di scoprire doppi fondi ricavati nelle lattine di bevande e in un piccolo estintore. Grazie ad un cane antidroga, sono state trovate 327 dosi di cocaina e altri mille euro, occultati nella cappa della cucina. Le dosi erano divise in colori diversi, ognuno per un diverso quantitativo richiesto dai clienti, ed erano pronte per essere spacciate.
L’uomo nonostante tutto era considerato povero, tanto da percepire anche il reddito di cittadinanza. Dopo l’arresto è stato condotto nel carcere di Siracusa. L’accusa è di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

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Promo Sport

Non convochi mio figlio? E io ti incendio l’auto!

Non convoca il figlio 15enne e il padre gli incendia l’auto. È accaduto a Lecce lo scorso anno ma solo dopo 365 giorni di indagini e verifiche incrociate si è arrivati alla
Verità. Marco Piliego, allenatore della squadra «under 15» del Lecce, si è visto la propria Golf finire in fiamme a causa della
Mancata convocazione di un ragazzo ad una partita. Dopo tempo sono stati individuati gli autori dell’attentato incendiario avvenuto il 28 ottobre 2018 a Cavallino ai danni dell’automobile del mister 57enne di Brindisi, oggi responsabile tecnico del Centro Federale di Ceglie Messapico, nei fatti un dirigente Figc di spicco. Sotto la lente degli investigatori sono finiti un 41enne, il papà del giovane calciatore e un suo amico 24enne di Cavallino, entrambi denunciati dai carabinieri; una terza persona non ancora identificata e’ ritenuta coinvolta nell’attentato. A sbrogliare la matassa ci ha pensato la tecnologia delle Forze dell’Ordine, ossia videocamere di sorveglianza, il gps dell’auto degli attentatori e i tabulati telefonici degli stessi. Ad incastrarli anche il sequestro di una maglia “particolare” indossata da uno degli attentatori al momento dell’innesco dell’incendio, avvenuto con delle tavolette di diavolina poste sotto il cofano motore.

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Roma: Autista aggredito diventa cieco

Autista aggredito diventa cieco e rischia licenziamento
Autista di un autobus della periferia di Roma viene aggredito nei pressi della Metropolitana Finocchio, perde la vista ad un occhio e rischia il licenziamento dalla sua azienda. Accade a F.M. un ragazzo romano giovane, con una famiglia numerosa, moglie e due figli, il più piccolo di appena un anno e mezzo; davvero poche spiegazioni per lui che ha solo chiesto di tornare a lavoro dopo la prognosi riservatagli dal nosocomio romano che ha rilevato il trauma oculare. Ma in azienda nessuna festa per il suo ritorno, anzi. Il titolare della ditta di trasporti della linea Roma Tpl ha lasciato in stand by il suo impiegato, minacciandolo di chiamare la forza pubblica se avesse reiterato il suo comportamento, ossia l’intenzione di tornare a lavoro. Del caso F. ha informato anche un noto programma televisivo che ha incalzato il titolare dell’azienda per avere spiegazioni, ma il tutto si e’ risolto con un nulla di fatto. “Io ho subito una aggressione e una menomazione perché lavoravo per loro, non perché ero per i fatti miei. Mi adatto a fare qualsiasi lavoro, anche pulire i bagni, ma non posso permettermi di rimanere a casa. Ho due bambini piccoli, ho bisogno di lavorare” ha concluso il ragazzo nel servizio televisivo, commentando amaramente la vicenda di cui è suo malgrado protagonista.