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Cronaca

Romani di San Basilio i due assassini di Luca Sacchi

Catturati a tempo di record i due rapinatori sospettati dell’assassinio di Luca Sacchi. Hanno entrambi 21 anni e sono romani, originari del quartiere San Basilio, alle porte di Roma, Valerio Del grosso e Paolo Pirino. I due erano già noti alle Forze dell’Ordine, uno con precedenti per droga e l’altro per percosse. Erano nascosti uno in un residence e l’altro in una casa di San Basilio. Lo sfortunato personal trainer 24enne fu ucciso la scorsa notte, mercoledì 23 ottobre, dopo una tentata rapina nel quartiere Appio Latino, a Roma. I criminali sono stati catturati 24 ore dopo, nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 2.45 e immediatamente interrogati per ore in Questura, in via di San Vitale. Ora si trovano in stato di fermo nel carcere romano di Regina Coeli con l’accusa di tentata rapina e omicidio volontario. Le Forze dell’Ordine lavorano congiuntamente, Polizia e Carabinieri sono al lavoro per ricostruire l’esatto movente della rapina, giudicata dagli inquirenti “anomala“. Tra le diverse piste seguite ci sarebbe anche quella inquietante ma ancora tutta da verificare secondo cui all’origine della colluttazione e poi dell’omicidio ci sarebbe una “questione di droga”. Mentre si sta ancora cercando la pistola che ha ucciso Luca, probabilmente una calibro 38, è stata sequestrata l’automobile utilizzata per la fuga, una Smart ForFour bianca, che appartiene alla madre di uno dei due. Durante le perquisizioni, e’ stato ritrovato anche lo zainetto rubato alla fidanzata della vittima. Sembra che sia stata la mamma di uno dei due a denunciare il figlio come possibile autore del crimine. Mentre i genitori di Luca, dopo aver saputo della ricostruzione dei ragazzi in merito alla droga, avrebbero sporto denuncia contro di loro.

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Cronaca

Muore Luca Sacchi per una rapina, inizia lo sciacallaggio politico

Muore Luca Sacchi per una rapina, inizia lo sciacallaggio politico Questo non e’ giornalismo. O si decide di fare informazione o si fa del sensazionalismo. Non si costruisce la notizia sul nulla. E’ morto un ragazzo, Roma piange uno dei suoi figli, non serve reclamizzare le idee politiche di chi ha perso la vita, nulla aggiunge al fatto di cronaca nera. Essere giornalisti vuol dire rispondere a delle norme deontologiche ferree, ad una morale che non deve mai tracimare nel cattivo gusto e nella mancanza di rispetto, ad una etica che deve consentirti di essere fiero del pezzo scritto e della tua firma a chiusura. Le polemiche successive alla morte del giovane personal trainer, Luca Sacchi, 24 anni, ucciso dopo una aggressione mentre si trovava a Roma con la fidanzata babysitter ucraina di 25 anni, Anastasia Kylemnyk, sono sciacallaggio mediatico. Per la cronaca, il fatto criminoso si e’ consumato la scorsa notte intorno alle 23.20 fuori dal pub John Cabot di via Mommsen, in zona Appio, nella Capitale, quando due rapinatori hanno prima colpito alla testa con un oggetto contundente la ragazza e poi iniziato una colluttazione con Luca, che ha tentato una reazione. I residenti hanno raccontato di aver udito una serie di colpi di arma da fuoco, ma in realtà uno solo e’ stato tragicamente fatale al giovane, raggiunto alla testa da un proiettile e poi spirato all’ospedale dopo una operazione. Uno dei colpi ha anche infranto un vetro del locale dove si stavano dirigendo i ragazzi. Lei, più fortunata del fidanzato, se la caverà senza troppe conseguenze, almeno fisicamente, se non un cuore spezzato per l’amore che le e’ stato strappato con violenza. Di tutto il resto, delle indagini, della caccia all’uomo, della paura serpeggiante in una città, Roma, che non offre più percezione di sicurezza tra le strade, se ne potrà riparlare in altri momenti. Ora non è il caso, adesso c’è solo posto per il cordoglio alla famiglia di Luca e per una inchiesta che andrà avanti nonostante tutto e tutti. Perché anche in questa Italia la Giustizia deve farsi largo, a forza di gomiti e nel fango mediatico, strisciando nelle trincee di un malvezzo sociale che sovente dissemina paura, incertezze e odio razziale che nulla hanno a che fare con la politica amministrativa. Nulla!

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Sanità

Vongole avvelenate, allarme alla foce de Sarno

Vongole avvelenate, allarme alla foce de Sarno
In pericolo uno dei piatti tipici mediterranei della cucina italiana: spaghetti con le vongole. Un allerta sanitario europeo è stato diramato nelle scorse ore per prevenire la commercializzazione delle vongole provenienti dalla foce Sarno. Sarebbero contaminate da metalli pesanti oltre i limiti sopportabili dall’organismo umano. Le analisi risultano dettagliate in merito al velenoso materiale inquinante chimico e biologico come risulta dagli accertamenti condotti dall’Asl3, dall’Arpac, dell’Istituto Zooprofilattico e dal Dipartimento di Sanità Pubblica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli. Immediatamente e’ stata avvertita la Capitaneria di porto di Castellammare che ha lanciato l’allarme. Il direttore marittimo della Campania ha avviato una immediata attività investigativa a seguito delle insolite richieste di autorizzazioni alla pesca subacquea circoscritte all’area incriminata. La Capitaneria stabiese ha iniziato una attività di continuo monitoraggio e vigilanza che ha permesso di sorprendere alcune persone dedite ad attività di pesca illegale di esemplari di “Vongola Verace” raccolti nel tratto marino vicino la Foce del Fiume Sarno e nella più ampia zona circostante lo scoglio di Rovigliano, al confine tra Castellammare e Torre Annunziata. Le attività investigative stanno proseguendo nel tentativo di individuare eventuali lotti di “Vongole avvelenate” immesse clandestinamente sul mercato. L’utenza è invitata a controllare sempre la provenienza del pesce consumato.

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Mondo

Marito e moglie si innamorano della stessa donna

Marito e moglie si innamorano della stessa donna e ora vivono tutti insieme appassionatamente, con quattro figli. Accade in America, a Washington per l’esattezza, dove Mary e Leo, sposati e con due figli, si sono innamorati contemporaneamente di un’altra donna conosciuta in palestra. Così dal 2016 i tre hanno iniziato una relazione vera: ora vivono tutti insieme come una famiglia “tradizionale”.
Mary e Leo Barillas si sono sposati molto giovani e nel 2010 si sono trasferiti a Washington per avviare una palestra di CrossFit. Ed è lì che hanno incontrato Kimberlee Sleagle. Poi i tre iniziarono a frequentarsi e l’attrazione tra loro è diventata irresistibile. «La nostra relazione è iniziata in maniera travolgente nel 2016. Lo stesso anno ci siamo innamorati tutti e tre, forse in momenti diversi e per motivi diversi» ha confessato Leo. Ora la loro relazione “poliamorosa” si basa su apertura e trasparenza. E non si sentono diversi da tante altre famiglie, come ammette lo stesso Leo: «Sinceramente non è molto diversa da una relazione tradizionale, ognuno di noi ha una relazione speciale con ciascun partner, insieme formiamo un trio». Anche Kimberlee è madre di due bambini, e con gli altri due della coppia crescono tutti insieme i quattro figli, che sembrano accettare la situazione di buon grado.

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Roma: Autista aggredito diventa cieco

Autista aggredito diventa cieco e rischia licenziamento
Autista di un autobus della periferia di Roma viene aggredito nei pressi della Metropolitana Finocchio, perde la vista ad un occhio e rischia il licenziamento dalla sua azienda. Accade a F.M. un ragazzo romano giovane, con una famiglia numerosa, moglie e due figli, il più piccolo di appena un anno e mezzo; davvero poche spiegazioni per lui che ha solo chiesto di tornare a lavoro dopo la prognosi riservatagli dal nosocomio romano che ha rilevato il trauma oculare. Ma in azienda nessuna festa per il suo ritorno, anzi. Il titolare della ditta di trasporti della linea Roma Tpl ha lasciato in stand by il suo impiegato, minacciandolo di chiamare la forza pubblica se avesse reiterato il suo comportamento, ossia l’intenzione di tornare a lavoro. Del caso F. ha informato anche un noto programma televisivo che ha incalzato il titolare dell’azienda per avere spiegazioni, ma il tutto si e’ risolto con un nulla di fatto. “Io ho subito una aggressione e una menomazione perché lavoravo per loro, non perché ero per i fatti miei. Mi adatto a fare qualsiasi lavoro, anche pulire i bagni, ma non posso permettermi di rimanere a casa. Ho due bambini piccoli, ho bisogno di lavorare” ha concluso il ragazzo nel servizio televisivo, commentando amaramente la vicenda di cui è suo malgrado protagonista.

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Attualità

Selci apre la Torre al gusto

Una serata diversa, all’insegna della tradizione e del gusto: Selci ha indossato l’abito dell’informalità sotto le intriganti spoglie di una garanzia di qualità e storia. Lo scorso venerdì, secondo del mese e destinato a divenire ogni volta un appuntamento fisso con l’enogastronomia locale, nella torre storica del piccolo comune reatino sono andate in scena sapore e folklore in tavola. Alla presenza di quasi tutta la giunta comunale, del sindaco Egisto Colamedici, del vice sindaco Francesca Romana Persichelli, Fabiana Conti e dell’assessore Alfredo D’Antimi, un sommelier di comprovata perizia come Daniele Antonini e il titolare dell’azienda Porchettaria, Damiano Giorgini, hanno intavolato un break che ha lasciato nei fortunati presenti l’aroma e la sensazione propria di una tradizione mai perduta nella tavola selciana. Porchetta con denominazione Pat e salumi d’autore, insieme ad una selezione di vini scelti per ogni portata, hanno creato la giusta atmosfera di cordialità che, grazie all’organizzazione della associazione La Clessidra, presente con Stefano Celommi esperto di vini, si ripeterà ogni secondo venerdì del mese per i prossimi a venire a partire da dicembre 2019, sempre nella location della Torre di Selci. Appuntamento alla prossima luna, sempre nella magica cornice delle terre aretine.

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Attualità

ShowRUM 2019 – Italian Rum Festival – VII Edizione

TORNA SHOWRUM: A ROMA DEGUSTAZIONI E SEMINARI

Appuntamento imperdibile nella capitale per gli appassionati di rum. Domenica 13 e lunedì 14 ottobre 2019, presso il Centro Congressi dell’A.Roma – Lifestyle Hotel & Conference Center al via la settima edizione di “ShowRUM – Italian Rum Festival”, uno dei più importanti eventi al mondo e primo in Italia dedicato ai distillati di canna da zucchero come rum e cachaça.

La rassegna, promossa da Isla de Rum in collaborazione con SDI Group, è diretta da Leonardo Pinto, riconosciuto a livello mondiale come uno dei maggiori esperti di rum in Europa.

Un grande interesse che conferma la definitiva ascesa del rum. Più di 50 Paesi coinvolti e 400 etichette di rum in degustazione. Protagoniste le degustazioni guidate delle più grandi etichette presenti sul mercato italiano e internazionale, che permetteranno ai visitatori di compiere un viaggio nell’affascinante mondo del distillato simbolo dei Caraibi.

A tema caraibico il bar della rassegna, curato dal bar manager Paolo Sanna, in collaborazione con il Singita Miracle Beach.

Tra le iniziative dell’evento, il riconoscimento ShowRUM Taster of the Year 2019, assegnato quest’anno a Marco Simon Mardones di Modena e Mattia Sacco di Brindisi, per essersi distinti nell’esame di degustazione del RUM MASTER di Isla de Rum. Il premio giunge alla sua terza edizione ed è dedicato a Silvano Samaroli, ‘Signore degli Spiriti’ e storico membro della giuria della STC – ShowRUM Tasting Competition. Torna anche la consueta STC – ShowRUM Tasting Competition, unica Blind Tasting Competition italiana dedicata a Rum e Cachaca, nella quale i distillati vengono divisi per anni di invecchiamento e per alambicchi di provenienza, oltre che per tipologia di materia prima. Unica al mondo, inoltre, a premiare solo il Best in Class per ogni categoria. Tra i premi, quello dedicato al Best Packaging.

La settimana di ShowRUM sarà accompagnata dalla ShowRUM Cocktail Week, format ideato da Cleide Bianca Strano e realizzato in collaborazione con Head to Head Bartender Competition, che si svolgerà fino a lunedì 14 ottobre in dodici tra i migliori locali di Roma. Al termine della settimana, una giuria guidata da Giorgio Fadda ed Alexander Frezza proclamerà il Drink Ufficiale della ShowRUM Cocktail Week 2019 tra i signature proposti.

ShowRUM 2019 – Italian Rum Festival – VII Edizione

ShowRum Festival Roma 2019Intervista al Direttore Marketing della Rinaldi 1957 Gabriele Rondani #ShowRum #Donpaparum #rum #compagniadeicaraibi #shotmedown #puertomexico #zacapa #bernabei

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Cronaca

TIVOLI – FARM DELLA MARIJUANA A RIDOSSO DI VILLA ADRIANA

ROMA – Una “farm stupefacente” è stata scoperta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Tivoli a due passi da villa Adriana, in località Colli Santo Stefano.

A finire in manette con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi clandestine sono state 3 persone: il proprietario di casa romano di 56 anni, una donna di Nettuno di 49 anni e un 66enne originario della provincia de L’Aquila.

I “soci” sono stati sorpresi a defogliare ben 12 piante di marijuana alte mediamente 180 cm e per un peso complessivo di circa 5 Kg, interrate nella proprietà del 56enne, ben protetta da una rete elettrificata.

Le successive operazioni hanno consentito di scoprire e sequestrare, nell’ampio locale cucina del villino, un vero e proprio laboratorio dove erano in lavorazione e confezionamento altri 6,5 Kg di marijuana, oltre a macchinari per la pesatura, per lo sminuzzamento del fogliame e per l’impacchettamento in buste termosaldate sottovuoto.

Tra la droga, inoltre, è spuntato anche un fucile monocanna privo di marca e di matricola, perfettamente funzionante.

Il romano di 56 anni è stato rinchiuso nel carcere di Rebibbia, mentre per i 2 complici sono stati disposti gli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni.

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Attualità

Multata a 90 anni per abbonamento bus scaduto

È accaduto a Carrara: Una anziana donna è stata multata di 40 euro e costretta a scendere dal bus alla fermata successiva perché in possesso di un abbonamento scaduto da pochi giorni. La signora Maria Graziani, 90 anni compiuti, nella mattina di domenica 6 ottobre a Carrara, si è vista elevare una sanzione da un controllore nonostante si fosse offerta di pagare il biglietto, dimostrando la buona fede nella dimenticanza del rinnovo abbonamento: «Mi sono sentita umiliata – ha commentato l’anziana ricordando l’accaduto – non mi era mai successo in 90 anni. Mi ha fatto piangere». Peraltro due ragazzi presenti sul mezzo pubblico avevano anche proposto al controllore di chiudere un occhio offrendo un biglietto alla donna, ma non c’è stato nulla da fare. Costretta a scendere alla sua fermata, il controllore l’ha seguita e sanzionata. Ferma restando la posizione della signora Graziani, sprovvista di documento in regola, “vien da chiedersi se la legge sia veramente uguale per tutti. Basta guardarsi ogni giorno intorno e notare quante persone non obliterano il biglietto salendo sui mezzi pubblici. Eppure, nessuno eccepisce. Come se prendersela con i deboli fosse più semplice”, hanno commentato alcuni passeggeri presenti.