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Operata 98enne, in piedi dopo 2 giorni

Una signora di 98 anni ha potuto ricamminare normalmente dopo essere stata operata tempestivamente nel reparto di ortopedia dell’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina della ASL Roma 5 dall’equipe diretta dal dottor Facchini.
Tale risultato è stato possibile grazie alle moderne tecniche ortopediche e anestesiologiche che consentono con metodiche mininvasive di eseguire la maggior parte degli interventi di traumatologia e ortopedia.
“Tali metodiche, che abbiamo adottato in passato anche in pazienti ultracentenari– spiega Facchini -, sono state recentemente perfezionate. L’ intervento, avvenuto il 28 novembre, è stato eseguito con tecnica “a cielo chiuso” che ha permesso di eseguire l’operazione con tre piccoli tagli e solo quattro punti di sutura. L’anestesia è consistita nel solo blocco dei nervi femorale e femorocutaneo ed è stata eseguita, sotto controllo ecografico, dal Dott. Perna che da tempo si occupa di tali metodiche”.

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Antibiotici, Italia prima in UE per decessi

Triste primato per l’Italia: rispetto ai 33.000 decessi che ogni anno avvengono nei Paesi Ue a causa di infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, oltre 10.000 si registrano nel nostro Paese, un terzo del totale. È denominato antibiotico-resistenza e con molta probabilità se ne abusa in maniera troppo frequente. Il quadro fornito dall’Istituto superiore di Sanita’ (Iss) in occasione della settimana mondiale per l’uso consapevole degli antibiotici, dal 18 al 24 novembre, e’ purtroppo aggiornato agli ultimi mesi, quindi assolutamente attuale. Peraltro, magra consolazione, l’Iss rileva che si tratta di un «trend in leggero calo, ma i valori restano comunque oltre la media europea». In effetti lo stesso Iss sul proprio sito annuncia che in Italia lo scorso anno sono state registrate percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza (Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species, Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium), che «si mantengono più alte rispetto alla media europea, pur nell’ambito di un trend in calo rispetto agli anni precedenti». La diffusione del triste fenomeno nel Belpaese viene confermata dagli oltre 2.000 casi diagnosticati nel 2018 – dato costante, questo – di infezioni nel sangue dovute a batteri produttori di CPE, carbapenemasi, enzimi che aggrediscono e decimano i carbapenemi, classe di antibiotici ad ampio spettro. Lo stesso Istituto Superiore di Sanità, grazie al Piano Nazionale di Contrasto degli Antibiotici Resistenza, sta proponendo nelle strutture di assistenza sanitaria la promozione di un uso consapevole e appropriato degli antibiotici e di interventi mirati al controllo delle infezioni, con l’obiettivo di tutelare maggiormente la salute degli italiani e abbattere la triste statistica che ci vede protagonisti.

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Musicista operato al cervello mentre suona il piano

Si chiama ‘Awake Surgery’, ed è una tecnica operatoria praticata all’ospedale Bufalini di Cesena. Viene utilizzata per asportare il cancro senza compromettere le abilità artistiche del paziente. Praticamente mentre l’uomo suonava il piano, i medici erano intenti ad asportargli un cancro al cervello. La tecnica prevede una operazione chirurgica a paziente sveglio e stavolta è stata applicata su un insegnante di musica jazz, rimasto vigile e in grado di rispondere a una serie di domande prestabilite dal neuropsicologo. Questo ha consentito di localizzare e asportare completamente e in maniera precisa la massa tumorale senza intaccare e lesionare le aree cerebrali che regolano il linguaggio, il movimento e le altre “funzioni cognitive superiori”. Durante l’operazione neurochirurgica l’uomo ha suonato delle melodie al pianoforte, consentendo all’equipe medica di visualizzare e preservare le aree associate all’abilità musicale. L’intervento è perfettemente riuscito, come certifica la stessa Ausl della regione Romagna. L’Awake Surgery viene utilizzata già da qualche anno, spiegano dall’azienda sanitaria, dopo che gli specialisti cesenati hanno però trascorso un periodo di perfezionamento in diversi centri all’avanguardia, come il Dipartimento di Neuroscienze dell’università di Montpellier in Francia, diretta dal dott. Hughes Duffau, un luminare del settore.

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Vongole avvelenate, allarme alla foce de Sarno

Vongole avvelenate, allarme alla foce de Sarno
In pericolo uno dei piatti tipici mediterranei della cucina italiana: spaghetti con le vongole. Un allerta sanitario europeo è stato diramato nelle scorse ore per prevenire la commercializzazione delle vongole provenienti dalla foce Sarno. Sarebbero contaminate da metalli pesanti oltre i limiti sopportabili dall’organismo umano. Le analisi risultano dettagliate in merito al velenoso materiale inquinante chimico e biologico come risulta dagli accertamenti condotti dall’Asl3, dall’Arpac, dell’Istituto Zooprofilattico e dal Dipartimento di Sanità Pubblica presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli. Immediatamente e’ stata avvertita la Capitaneria di porto di Castellammare che ha lanciato l’allarme. Il direttore marittimo della Campania ha avviato una immediata attività investigativa a seguito delle insolite richieste di autorizzazioni alla pesca subacquea circoscritte all’area incriminata. La Capitaneria stabiese ha iniziato una attività di continuo monitoraggio e vigilanza che ha permesso di sorprendere alcune persone dedite ad attività di pesca illegale di esemplari di “Vongola Verace” raccolti nel tratto marino vicino la Foce del Fiume Sarno e nella più ampia zona circostante lo scoglio di Rovigliano, al confine tra Castellammare e Torre Annunziata. Le attività investigative stanno proseguendo nel tentativo di individuare eventuali lotti di “Vongole avvelenate” immesse clandestinamente sul mercato. L’utenza è invitata a controllare sempre la provenienza del pesce consumato.